La valutazione posturale deve superare la semplice osservazione soggettiva per diventare una vera oggettivazione. Solo strumenti capaci di misurare variazioni millimetriche permettono di documentare l'evoluzione del paziente nel tempo.
La base dell'anamnesi è un questionario strutturato in quattro aree: strutturale (dolori, traumi, rigidità), recettoriale (occhi, piede, stomatognatica), psico-emozionale (stress, sonno, respirazione) e organico-sistemica (visceri, metabolismo).
Tramite digitopressione si individua dolore anche non riferito spontaneamente (dolore anticipatorio). La NRS (Numerical Rating Scale 0–10) trasforma la percezione del dolore in un dato numerico confrontabile nel tempo.
La corpometria misura com'è organizzato il corpo nello spazio su tre piani (frontale, sagittale, trasverso): inclinazioni, asimmetrie, rotazioni, colonna vertebrale e circonferenze muscolari. I risultati vengono espressi in valori VPN (Valore Parametro di Normalità).
La baropodometria analizza come il sistema posturale funziona in ortostatismo e deambulazione. L'IBP (Indice Baropodometrico Posturale) descrive il dispendio energetico, le asimmetrie di carico e il coordinamento motorio tra statica e dinamica.
La biorisonanza completa la valutazione analizzando la coerenza frequenziale di organi e sistemi. I valori vengono interpretati tramite la SBD (Scala Bioenergetica Disfunzionale), che quantifica le disfunzioni frequenziali.
L'integrazione di VPN, IBP, SBD e NRS consente una diagnosi oggettiva del grado posturale: fisiologico (equilibrio efficiente), asimmetrico (lievi compensi), disfunzionale (alterazioni evidenti ad alto costo energetico), patologico (compenso impossibile, dolore persistente).
BIOREDIXDall'Anamnesi alla Valutazione Strumentale · Prof. Piero Galasso